HistFood incontra YAC: la ricetta per una riuscitissima giornata archeologica a contatto con il pubblico.

sandal castle

Luogo: 53°39’32.2″N 1°29’26.6″W Sandal Castle, Wakefield, United Kingdom

Coordinatrici: Iona McCleery e Jane Howroyd

Partecipanti all’evento: un nutrito gruppo di Young Archaeologist Club leader provenienti da tutta l’Inghilterra

Missione del giorno: Parlare di cibo, salute e alimentazione nel passato, presentando alcune attivita’ che i leaders potessero portare a casa con se’ e riproporre ai membri dei rispettivi club.

Il luogo ed il tempo non potevano essere migliori e il 17 Aprile, Iona, Jane ed io abbiamo accolto un nutrito gruppo di leaders del Young Archaeologists club (YAC).

Lo YAC, come descritto nel loro sito, e’ l’unico club per bambini e ragazzi interessati in archaeologia in tutta l’Inghilterra. Con un network di club locali disseminati per tutto il paese, i ragazzi tra gli 8 e i 16 anni possono sporcarci le mani come veri archaeologi. Ogni club e’ amministrato da un gruppo di volontari adulti.

Iona e Jane si sono fatte conoscere dallo YAC grazie ad un altro innovativo progetto chiamato “You are what you ate”, letteralmente “siamo quello che mangiammo”, riunendo le competenze di storici, scienziati e archeologi con lo scopo di disseminare le ultime scoperte e ricerche nei campi delle scienze dell’alimentazione, archeologia e storia della medicina, raggiungendo il grande pubblico. Questo progetto ha partecipato, tra il 2010 e il 2014, ad una serie di festival, mercatini, visite scolari e eventi museali, proponendo attivita’ e workshops per bambini e adulti (www.leeds.ac.uk/youarewhatyouate).

Sono stata cosi’ fortunata ad essere invitata a partecipare ad una di queste attivita’ e nello specifico mi e’ stato chiesto di contribuire ad un evento di due giorni, nel quale i leaders dello YAC si sarebbero riuniti per prendere parte ad una serie di workshops, presentazioni ed attivita’ sul cibo, la salute e l’alimentazione nel passato da un punto di vista bioarcheoloigio. Le attivita’ del primo giorno sono state coordinate da Iona e Jane, mentre a me spettava la seconda parte dell’evento la domenica mattina. Lo scopo della giornata era quello di parlare di paleopatologia e paleodieta, proponendo una serie di attivita’ progettate appositamente per fornire ai bambini una maggiore conoscenza in queste due grandi aree di ricerca.

La sfida non era da poco! Gli argomenti erano entrambi vasti e durante la giornata abbiamo discusso:

  1. La differenza tra uno scheletro sano e patologico
  2. Introdotto le patologie legate alla dieta per eccesso di cibo o malnutrizione come la gotta, DISH, rachitismo e scorbuto.
  3. Introdotto le tecniche di analisi isotopiche ed il loro uso in archeologia
  4. Come spiegare tutto cio’ che abbiamo appena descritto a piccoli archeologi tra 8 e 16 anni

Dopo un piccolo discorso introduttivo sul mio lavoro e sul mio dottorato, siamo arrivati subito al dunque discutendo come funzionano gli isotopi stabili e come vengono usati in archeologia per ricostruire la dieta del passato.

speech

Nonostante dovessere essere un discorso corto ed introduttivo, siamo rimasti un bel po’ di tempo al sole discutendo di archeologia e sono sorte una serie di domande piuttosto dirette! Le persone volevano sapere esattamente cosa facciamo alle ossa per estratte il collagene, che e’ la proteina che conserva le informazioni della dieta di uno specifico individuo.

TIP! Nonostante l’uso di metafore sia in alcuni casi adeguato a spiegare e a rendere piu’ comprensibile un argomento ostico, il vostro pubblico potrebbe avere conoscenze pregresse e una conoscenza piuttosto specifica e potreste trovarvi a rispondere domande come :”Si signorina, ma cose fate alle ossa e all’acido? Mette le ossa a bagno o cosa?”

Dopo una prima introduzione, i leaders sono stati divisi in due gruppi e mentre alcuni ricevevano un tour guidato del castello, noi iniziavamo le attivita’ con l’altro gruppo.

TIP! A meno che voi siate massimi esperti in discorsi pubblici a ruota libera, assicuratevi di prepararvi e provare il vostro discorso o almeno i punti principali che volete introdurre. Assicuratevi inoltre di avere abbastanza sinonimi nella vostra testa nel caso in cui andaste nel pallone. Personalmente non riuscivo a trovare nessuna parola per descrivere il residuo minerale e i contaminanti che si eliminano durante la demineralizzazione dell’osso e l’unica parola che mi veniva era “schifezza”. Nonostante le risate ed i sorrisi che potreste scatenare, e’ sempre meglio avere pronte altre opzioni.

I due gruppi erano incredibilmente diversi, e mentre uno era molto interessato alla parte piu’ scientifica delle tecniche isotopiche, l’altro gruppo era incuriosito dalle patologie. E’ parte del vostro lavoro, in quanto buon relatore, rispondere alle domande ma allo stesso tempo assicurarsi di dare le stesse informazioni ad entrambi i gruppi e non andare fuori tema. Personalmente mi sono persa un paio di volte ma Iona mi ha riportato sulla retta via con alcuni suggerimenti. E’ stato difficile programmare un discorso perche’ le domande sorgevano mano a mano che si le attivita’ venivano spiegate e nonostante la preparazione sia necessaria, non si puo’ mai sapere da cosa il vostro gruppo possa essere maggiormente incuriosito.

TIP! Come si fa a sapere se l’evento che avete organizzato e’ stato un successo? Di solito di capisce e si sente se la quantita’ di informazioni ed attenzione fornite siano state adeguate; ad ogni modo i questionari sono sempre un ottimo modo per testare la propria performance e incorporare i commenti nei vostri progetti ed eventi futuri. Se il progetto e’ abbastanza grande, potete considerare l’idea di creare un evento o una pagina di Facebook. Le persone sono ormai abituate ai social network, che diventano sempre di piu’ il luogo privilegiato da molte persone per esprimersi ed esprimere le proprio opinioni.

Una serie di questionari sono stati distribuiti ai leaders alla fine della giornata e sono ansiosa di dare un’occhiata ai commenti. Un post sul blog dello YAC e’ stato gia’ pubblicato e pare che la giornata sia piaciuta parecchio! Nonostante tenga le dita incrociate per ricevere commenti positivi, sono consapevole che avere a che fare con il grande pubblico non e’ compito facile e questo progetto ed io, abbiamo sicuramente ancora molto da imparare! Ogni evento e’ diverso da quello precedente ma una buona dose di flessibilita’ condita con alcune ore di preparazione dovrebbero bastarvi per organizzare un evento di disseminazione di successo. Buona fortuna!

Alice

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