White Rose Medievalist Meeting

La prima presentazione ufficiale del nostro network “Faith in Food, Food in Faith” è avvenuta il 22 Novembre quando tutte noi siamo state invitate a partecipare al White Rose Medievalists Meeting all’Università di Leeds.

Il White Rose Medievalists è un gruppo interdisciplinare composto da ricercatori e accademici che si dedicano allo studio di diversi aspetti del Medievo, unendo tra loro campi come archeologia, storia, letteratura, lingue e storia dell’arte. Tra i suoi obbiettivi quello di potenziare la comunicazione tra discipline per discutere risorse e fonti di finanziamento della ricerca.

La Prof.ssa Julia Barrow ha preseduto la sessione, mentre la Dr.ssa Iona McCleery ha presentato le borse di studio inserite nei diversi networks e abbiamo in seguito avuto la possibilità di presentare i nostri progetti ad altri medievisti White Rose. Eravamo un po’ intimorite all’idea di presentare il nostro lavoro solamente due mesi dopo l’inizio della borsa di studio ma possiamo dire che è stata definitivamente una bella esperienza. Abbiamo avuto 10 minuti per presentare la nostra ricerca, le nostre fonti e gli scopi ed obbiettivi principali.

Nonostante una presentazione di 10 minuti può sembrare un compito facile, può nascondere alcune difficoltà,soprattutto per studenti con poca esperienza. Una delle principali difficoltà sta nel comunicare il proprio messaggio anche quando e nonostante non ci siano ancora dati da presentare, ma solamente una proposta di ricerca.

Dopo qualche riflessione e molte sbirciate in rete tra un blog e l’altro con consigli sul come effettuare una buona presentazione in 10 minuti, abbiamo evidenziato per voi alcune regole d’oro.

  1.  Chiaro e semplice. Le presentazioni in campo accademico seguono solitamente una struttura predefinita: seguitela!
  2. Inserite un po’ di movimento. Specialmente se non avete dati da presentare è importante riuscire a comunicare il proprio messaggio in forma visuale. Immagini,mappe e citazioni appropriate sono ottimi elementi per aiutarvi a parlare di concetti astratti.
  3. Ripetete la presentazione diverse volte. Come dicevano i lati Repetita iuvant! È importante essere fluidi nella vostra esposizione e quanto più ripetete, tanto più sembrerete spontanei. Giusto per farvi un esempio, Dr. Jill Bolte-Taylor, che è una ricercatrice di Harvard che si occupa del cervello umano, ha presentato in uno dei famosi eventi TED la sua visione di un ictus dall’interno. La sua presentazione è stata vista più di 16 milioni di volte su TED.com (scommettiamo che tu sei uno di quelli), e la ricercatrice ha detto di averla provata 200 volte prima di trovarsi a ripeterla dal vivo.

Come anticipato precedentemente, ci sono numerosi blog e risorse online sui discorsi in pubblico e su come progettare una presentazione. Per maggiori informazioni, vi lasciamo qui alcuni suggerimenti:

9 public Speaking lessons from the world’s greatest TED talks scritto dal giornalista di Forbes, Carmine Gallo http://www.forbes.com/sites/carminegallo/2014/03/04/9-public-speaking-lessons-from-the-worlds-greatest-ted-talks/

The thesis whisperer, un blog molto carino sulla vita accademica che parla in questo post di 5 errori classici che si commettono durante una presentazione http://thesiswhisperer.com/2010/11/25/5-classic-research-presentation-mistakes/

The next scientist website fornisce alcuni consigli su come migliorare la capacità degli studenti di Dottorato di presentare in pubblico http://www.nextscientist.com/improve-presentation-skills-of-phd-students/

 Alice

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